Dio ti ascolta, anche dalle profondità
«E io dissi: Io sono scacciato d’innanzi agli occhi tuoi; nondimeno io riguarderò ancora verso il tuo tempio santo. Le acque mi circondarono fino all’anima; l’abisso mi attorniò; le alghe mi furono intorno al capo.»
«Similmente ancora lo Spirito aiuta le nostre debolezze; perciocchè noi non sappiamo ciò che ci convenga domandare, come si dee; ma lo Spirito stesso intercede per noi con sospiri ineffabili.»
Il collegamento
Giona, nella sua più profonda angoscia, sperimenta che Dio non lo ha dimenticato e ascolta la sua preghiera. Nel Nuovo Testamento, questa esperienza si approfondisce: Cristo ci invia lo Spirito Santo, che ci assiste nella nostra debolezza e porta la nostra preghiera imperfetta davanti a Dio, affinché siamo sempre ascoltati.
Meditazione
Ieri abbiamo visto che Dio non ci abbandona nemmeno nella tempesta. Oggi ci immergiamo più a fondo nell'esperienza di Giona: è nel ventre del pesce, nel punto più basso della sua disperazione, e grida a Dio. Si sente scacciato, eppure la speranza del tempio di Dio, della presenza di Dio, brilla ancora in lui. È questo profondo desiderio di Dio che lo tiene in vita e non permette che la connessione si interrompa, anche quando tutto intorno a lui è solo oscurità.
Forse anche tu conosci momenti in cui ti senti abbandonato da tutto, in cui il peso della vita minaccia di schiacciarti. Forse sono preoccupazioni, paure o una profonda tristezza che ti avvolge. In questi momenti può essere difficile trovare le parole giuste per pregare. A volte ci sentiamo troppo deboli, troppo confusi, per formulare anche solo una preghiera. Ma è proprio qui che entra in gioco lo Spirito Santo.
Lo Spirito di Dio ci aiuta nella nostra debolezza. Egli traduce i nostri sospiri, i nostri sentimenti ineffabili, in una preghiera che Dio comprende. Non devi trovare parole perfette. Basta che ti rivolgi a Dio con tutta la tua angoscia, con tutto il tuo desiderio. Egli non ascolta solo le parole, ma anche ciò che c'è dietro – il tuo cuore. Egli è lì, anche quando pensi di essere scacciato, e ti rialzerà, proprio come ha tirato fuori Giona dalle profondità.
Preghiera
Padre Celeste, ti ringrazio perché sei un Dio che ascolta, anche quando mi sento nel punto più basso. A volte mi mancano le parole per esprimere la mia angoscia, o mi sento troppo debole per pregare. Ma so che il tuo Spirito è al mio fianco e porta i miei sospiri davanti a Te. Aiutami a confidare oggi che Tu mi vedi, mi ascolti e non mi lasci solo. Dammi forza e speranza, anche quando le circostanze sono difficili, e fammi sentire la tua vicinanza. Amen.
Il filo
Dopo aver visto ieri come la chiamata di Dio ci raggiunge nella tempesta, oggi approfondiamo l'esperienza che Dio ci ascolta anche nella più grande profondità. Domani vedremo come la grazia di Dio si concretizza per Giona e per noi.
Dio ascolta il tuo cuore, anche quando ti mancano le parole. Confida che Lui ti sostiene.